Siamo sicuramente in una fase storica particolare, fase priva di idee chiare e uomini decisi. Di Europa siamo cresciuti quasi tutti. In molti pero' si sono dimenticati del come costruire uno Stato che in realtà non c'è. La "perdita" delle nostre Sovranità, non e uguale in nessun Stato aderente a riprova che i vari trattati hanno agito più da norme (vessatorie) individuali che da norme propulsive e propositive verso un nuovo Stato.
Malgrado questo nessuno (pur sapendo) e' intervenuto a rettificare la "cadenza" di questa marcia suicida.
Abbiamo la ricchezza europea prodotta, nella mani e nelle indicazioni private di miliardari, di club economici privati, il tutto nel perfetto silenzio della politica. Mi spiego non e' che non vi sia opposizione, si tratta però di opposizione di comodo e ben lontana dal collocare le azioni nei tempi e nei modi giusti.
O si crea lo Stato Europeo con fisco e leggi uniche o si distrugge questo mostro economico nelle mani di chi per legge, non risponde di quello che fa. Gli attuali oppositori sembrano più impegnati ad aumentare la popolarità che a fare vera opposizione.
Nello Alessio
Difesa Sociale
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