Visualizzazione post con etichetta Mes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mes. Mostra tutti i post

sabato 20 giugno 2020

Per uscire da questa Europa


Articolo 75

E` indetto referendum popolare [cfr. art. 87 c. 6] per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge [cfr. artt. 76, 77], quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio [cfr. art. 81], di amnistia e di indulto [cfr. art. 79], di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [cfr. art. 80].

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

Tanti italiani sono convinti che questa Europa di certo non fa bene per l'Italia, non perché qualcuno sia meglio o peggiore, semplicemente perché adottiamo strumenti economici e politici troppo diversi. Su questo campo in troppi hanno preso in giro gli Italiani che privi di nozioni Costituzionale si sono affidati prima ai 5 Stelle e poi ad una serie di improvvisati Costituzionalisti. Mettiamo in chiaro che la Costituzione italiana non dà al proprio popolo di decidere sulle leggi fiscali, sui trattati internazionali. Quindi Costituzionalmente la ratifica del Trattato di Lisbona, votato quasi all'unanimità dal Governo Berlusconi non può essere oggetto di Referendum. Cosa si può fare?

1) La prima soluzione è politica ma non mi sembra che esista una maggioranza chiara e coerente per uscire dall'Europa.

2) La seconda è un misto di iniziative politico/giuridiche. Occorre fare un primo referendum Costituzionale per abrogare o modificare in parte l'art. 75 della Costituzione, tra l'altro non sarebbe male togliere anche il divieto di referendum sulle leggi tributarie e di bilancio. Una volta creato lo strumento per il referendum "per la libertà", da li sarà possibile chiedere il referendum per l'uscita dell'Italia dalla UE.

                                                                                                                                                            




mercoledì 11 dicembre 2019

Conte e le bugie sul MES



Quando un Presidente del Consiglio si rivolge al Parlamento come ad un gruppo di ragazzini dell'asilo, è disonesto nell'anima.
Affermare che il MES non prevede automatismi ma lascia alla commissione (bolscevica), l'incarico di fare le valutazioni. è uguale ad affermare che il destino finanziario di una Nazione è nelle mani di uomini non eletti, che non risponderanno mai del loro operato e la cosiddetta "famiglia" europea in fin dei conti è nelle di uno strettissimo numero di persone.
In altri tempi qualcuno dai banchi gli avrebbe suggerito di togliersi il fiasco dalla bocca.
Il MES è un grande problema non tanto per MES stesso ma per le modalità di attuazione per nulla democratiche e controllate. Un'alleanza dovrebbe prevedere delle norme a tutela dei partecipanti.
Comunque come al solito siamo alle comiche del Presidente Conte, si arrampica sugli specchi per difendere l'indifendibile.
Nello Alessio
Difesa Sociale 

Si ritorna ...........

  Si ritorna nell'agone politico, malgrado l'età e grazie al superamento di problemi di salute personale. Si ritorna perché l'ip...