Visualizzazione post con etichetta Conte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Conte. Mostra tutti i post

mercoledì 10 giugno 2020

Il virus è politico?



Il Pil italiano potrebbe crollare del 14% in questo anno, per poi risalire (forse) al 5,3% nel 2021. Questo  è quanto si legge nella scheda consacrata all'Italia delle Prospettive economiche dell'Ocse.
il debito pubblico dell'Italia passerà dal 134,8% del Pil del 2019, al 169,9% del 2020, per poi riscendere al 165,5% nel 2021.
Sembrerebbe veramente un virus politico visto che chi ci guadagnerà saranno le grandi imprese e le multinazionali. Il virus "politico" è stato in grado di sconfiggere la piccola e media impresa italiana, nonché quei settori come il turismo che rappresentano da sempre invidia e concorrenza "sleale" per i competitori dell'Italia. 
Le grandi strategie internazionali e italiane che vedono nella scomparsa delle tipicità italiane un loro grande obiettivo, plaudono al virus che sta per massacrare il tessuto connettivo italico. Infatti se non si avvieranno forme vere di finanziamento, libere da maschere bancarie e burocratiche, molte saranno le aziende che chiuderanno.
Lo Stato avrebbe dovuto imparare dalla storia recente ed avviare una serie di operazioni fiscali e di investimento.
1) Si dovevano congelare gli studi di settore. Non è possibile mantenere le maglie fiscali precedenti in un periodo dove per legge si devono tagliare le possibilità operative.
2) Si doveva creare con la Banca d'Italia e/o la Banca Depositi e Prestiti un apposito fondo per investimenti e finanziamenti. In questo fondo con norme apposite e libere dai laccioli bancari attuali. Copiare almeno in parte quanto fatto in Germania, perché copiare cose buone non è oltraggioso della propria personalità. Il Sistema bancario privato avrebbe potuto partecipare secondo le regole "pubbliche".
3) Avviare con le amministrazioni locali uno studio per capire dove è possibile intervenire sul territorio per diminuire le imposte indirette comunali. Questo alfine di evitare un cimitero produttivo e dei servizi che i comuni pagherebbero con l'ovvia diminuzione delle entrate.
La ricetta nella storia di tutti gli stati è sempre stata pubblica e di comunità. Oggi invece si spinge per ricette economiche degli ingordi del capitalismo selvaggio per eliminare la concorrenza delle piccole e medie imprese. Non è una crisi normale è voluta per cambiare le ricchezze in Italia. Probabilmente grazie a Colao, Conte e l'intero Parlamento il 20% dei più ricchi passerà dal 72% delle ricchezze a oltre l'80% di tutte le ricchezza. Questi sono i momenti della storia dove  il governo e l'Agenzia delle Entrate massacrano per favorire i ricchi.
Nello Alessio
Movimento Difesa Sociale

domenica 7 giugno 2020

Conte non teme di cadere


Conte non teme di cadere anche perché sa' che il suo sostituto sarà un passo in avanti verso la distruzione delle caratteristiche economiche italiane. Il piano studiato dalle multinazionali, ossequiato dalla politica dei due Centro/qualcosa e supportato dalle politiche fiscali dei partiti presenti in parlamento, sta dando i suoi nefasti frutti.
Le Piccole e medie imprese sono Assieme allo Stato Italiano le vittime sacrificali del mondo che cambia. Vien da pensare che il coraggio e le capacità dei piccoli imprenditori italiani abbia suggerito ai potenti di agire non solo fiscalmente ma anche sfruttando il Coronavirus.
La realtà oggettiva è che l'economia italiana cambierà e non sarà più un problema per le multinazionali e gli Stati nemici: Francia Germania, Olanda, per il "vertice pensante" dei nemici, oltre agli staterelli che fan loro da corona.
Il fastidio che provano verso l'economia Italiana è dato dalla elasticità e dalle capacità che malgrado la concorrenza sleale degli "stati amici" e del fisco italiano, hanno permesso alle PMI di rimanere in piedi.
Conte sa e assieme ai sindaci del sistema usa la pandemia per chiudere definitivamente l'economia tradizionale italiana.
A chi giova aver mantenuto gli studi di settore, sapendo perfettamente che nessuna impresa sarà in regola con gli stessi?
A chi giova non aver finanziato l'economia Italiana come hanno fatto gli altri Stati?
A chi giova spacciare per aiuti delle briciole che serviranno forse a pagare una rata di contributi INPS?
A chi giova aver ingigantito il ridicolo finanziamento dei 25.000 in teoria garantito dallo Stato, il quale arriverà a cassa nei confronti di tanti che non riusciranno a pagare?
Le cosiddette opposizioni? già pronte al futuro (sperano) ruolo di nuovo governo, ovviamente senza un piano economico reale. Oltre alle sceneggiate il nulla.
Nello Alessio
Movimento Difesa Sociale 

mercoledì 11 dicembre 2019

Conte e le bugie sul MES



Quando un Presidente del Consiglio si rivolge al Parlamento come ad un gruppo di ragazzini dell'asilo, è disonesto nell'anima.
Affermare che il MES non prevede automatismi ma lascia alla commissione (bolscevica), l'incarico di fare le valutazioni. è uguale ad affermare che il destino finanziario di una Nazione è nelle mani di uomini non eletti, che non risponderanno mai del loro operato e la cosiddetta "famiglia" europea in fin dei conti è nelle di uno strettissimo numero di persone.
In altri tempi qualcuno dai banchi gli avrebbe suggerito di togliersi il fiasco dalla bocca.
Il MES è un grande problema non tanto per MES stesso ma per le modalità di attuazione per nulla democratiche e controllate. Un'alleanza dovrebbe prevedere delle norme a tutela dei partecipanti.
Comunque come al solito siamo alle comiche del Presidente Conte, si arrampica sugli specchi per difendere l'indifendibile.
Nello Alessio
Difesa Sociale 

Si ritorna ...........

  Si ritorna nell'agone politico, malgrado l'età e grazie al superamento di problemi di salute personale. Si ritorna perché l'ip...