domenica 19 gennaio 2020



"L'Europa deve fare autocritica. Gli europei sono arrivati troppo tardi", dice il premier libico Fayez al Sarraj al Welt am Sonntag. Il primo ministro Sarraj si mostra deluso anche per le divergenze delle posizioni in Europa sulla questione libica, con la Francia più favorevole al rivale Haftar. "Ci saremmo aspettati che la Ue si schierasse in modo chiaro contro l'offensiva di Khalifa Haftar, e che aiutasse a risolvere la crisi attuale". "L'Europa purtroppo ha avuto finora un ruolo molto modesto. Anche se alcuni Paesi hanno un rapporto speciale con la Libia e sono nostri vicini con molti interessi in comune", ha aggiunto Sarraj.

Diciamo pure che è stato diplomatico nel Imputare all'Italia una superficialità orrenda quanto stupida. L'Italia sta perdendo uno dei tanti treni che la storia e la cronaca politica fa passare per chi vuole svolgere un ruolo attivo. Il guaio nostrano è che abbiamo una classe dirigente che considera il modus operandi italiano come "una normalità".
Siamo sempre in retroguardia e stiamo perdendo non solo la nostra economia, ma anche quel minimo di dignità politica che malgrado tutto avevamo conservato.

Qualcuno dica al governo che il Petrolio che avevamo in Libia probabilmente verrà ancora "tagliato" e venduto a quelli stati che si sono presi la briga di assumersi delle responsabilità.
la frase di Sarraj:" Anche se alcuni paesi hanno avuto un rapporto speciale con la Libia e sono nostri vicini con molti interessi in comune". Non era certo rivolto alla Norvegia e la delusione si riscontra nel non menzionare nemmeno l'Italia. Chiaro che se con Sarraj siamo a questo punto, immaginarsi con Haftar, che ci sequestra le navi, a che punto siamo.
Abbiamo veramente una pochezza di classe dirigente.
Nello Alessio
Difesa Sociale

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