Pubblico un intervento di Flavio Tosi su associazioni a Verona Buona lettura:
Nella Verona del Sindaco Sboarina non tutte le realtà che organizzano eventi sembrano uguali. C’è chi è più fortunato e chi meno…
Prendete il caso dei gestori del Parco 800 costretti a chiudere le attività perché particolarmente sfortunati con Sboarina. Al contrario degli organizzatori del Mura Festival, molto fortunati, visto che la Giunta ha tolto loro successivamente oneri per oltre 20 mila euro.
A chi gestisce il Parco Ottocento Sboarina ha chiesto un adempimento non dovuto per riaprire, cioè il parere dell’Enac. I gestori hanno prodotto una perizia che sosteneva come Enac non avesse competenza a pronunciarsi. Ma Sboarina ha insistito, finché è stata la stessa Enac a confermare che non spetta loro la valutazione. Intanto però il Parco è rimasto chiuso per settimane e riaprirà solo in questi giorni.
Rotture di scatole e impedimenti sconosciuti invece agli organizzatori del Mura Festival, a cui è andata molto più…fortunosamente. Hanno partecipato a un bando che prevedeva a carico del concessionario determinati oneri come spese di noleggio, cauzione e trasporto di palco, transenne, sedie, tavoli, eccetera. Queste spese potrebbero aver disincentivato altre aziende a partecipare alla gara, che ha visto un’unica offerta, quella degli attuali organizzatori. I quali una volta aggiudicatisi la gara, sono stati beneficiati da un’altra circostanza fortunata: la decisione di Giunta del 25 maggio che li esonera dal noleggio del palco per un controvalore di 22.150 euro e dalla cauzione per un controvalore di 2.950 euro. Una scelta insomma che avrebbe modificato nella sostanza e per oltre 20 mila euro le condizioni fissate nel bando di gara. Invece sono state rispettate dalla Giunta le condizioni più favorevoli del bando, che prevede che gli incassi della ristorazione e somministrazione e parte di quelli della biglietteria per gli eventi spettino agli organizzatori.
Questa vicenda segue quella, sempre all’interno del Mura Festival, del lido di Porta Fura concesso dal Comune tramite gara, peccato che quell’area non sia del Comune ma del Demanio, quindi Sboarina ha indetto bandi su un’area non di sua disponibilità. Il Lido oggi è chiuso per questo cattivo modo di procedere del Sindaco, un po’ distratto con le realtà più…fortunate, molto severo con quelle…sfortunate.

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