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| Il debito pubblico: inversamente proporzionale alle tasse pagate |
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| Il 20% più ricco ha il 72% di tutta la ricchezza Italiana. |
Assolutamente NO l'Italia può essere considerata una demofiscalcrazia dove il potere appartiene ai burocrati dell'Agenzie delle Entrate.
Non si spiega altrimenti il fatto che una moneta legale a tutti gli effetti non possa produrre gli effetti giuridici e fiscali che le sono attribuiti per legge. Non esiste una "moneta legale elettronica" e potrebbe esistere solo quando la Repubblica sostituirà la moneta legale con una moneta elettronica.
Con la manovra del governo si toglie il diritto di pagare le tasse con la moneta a corso legale, per usare dei canali telematici molto costosi che garantiscono ulteriori guadagni a banche private nell'ambito dei doveri dei cittadini. Di fatto si garantisce al monopolio bancario di avere un vero e proprio pizzo sui doveri civici.
Perchè demofiscalcrazia?
Il potere reale è nel controllo economico dei cittadini e quando lo Stato diventa uno Stato di polizia fiscale, la "Sovranità" non è più nei cittadini controllati ma nei funzionari dell'Agenzia delle Entrate.
Può uno Stato non rispondere di quanto spende e pretendere di controllare le spese dei propri cittadini?
Ricordo che già con la Magna Charta il Sovrano, quindo lo Stato doveva rispondere di quanto e come spendeva, oggi in Italia avviene il contrario: I cittadini devono essere in regola con quanto l'Agenzia delle Entrate stabilisce a mezzo dei suoi "mezzi" di controllo. Non è forse dittatura da Stato di polizia fiscale?
Il lato tragico è che Istituzioni liberali come Confindustria vogliono questi controlli totali e porre fine al cittadino di disporre di come spendere i propri soldi come e quando vuole.
Demofiscalcrazia perché quando si obbliga un lavoratore autonomo a pagare l'anticipo sull'Irpeff dell'anno dopo, senza sapere se sarà vivo o morto è dittatura, idem per l'Iva.
Sento tante baggianate politiche riguardo al taglio delle tasse, l'Italia deve recuperare il giusto rapporto tra imprese e Stato, deve recuperare il diritto. Per diritto s'intende che dal tempo di Roma Antica, è l'accusatore che deve provare l'accusa e non l'accusato che deve provare di essere innocente. Come funziona oggi nelle Demofiscalcrazia italiana.
Milioni di partite iva chiuse in poco tempo, decine di migliaia di aziende fuggite, non dove non si pagano le tasse, ma in Francia, Svizzera, Slovenia e Austria. Al di là degli investimenti speculativi aziendali, l'Italia è l'unico Stato dove le PMI delocalizzano fuggendo da uno Stato vampiro e criminale dal punto di vista Sociale e economico. Si perchè queste politiche, guarda caso hanno permesso la nuova ridistribuzione della ricchezza, spostando nelle mani di pochi la grandissima ricchezza prodotta da tutti gli Italiani. Le dottrine fiscali non servono alla "moralità" ma a ripartire la ricchezza vera. Il fisco ha permesso questa "equa" ridistribuzione della ricchezza. Altro che onestà.
Nello Alessio
Difesa Sociale




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