Sarebbero da chiamare le riforme che non riformano, ma che accentuano i problemi per la nostra società. Viviamo in un sistema talmente autoreferenziale da essere incapace di riformarsi. Le riforme andrebbero fatta in un contesto organico e totalmente nuove e innovative, seguendo quelle che una volta si chiamavano "leggi quadro".
Una vera riforma non può lasciare "pezzi di legge" che andrebbero solo a far confusione sullo spirito e sulle regole "del nuovo". La riforma della giustizia non si può farla a stralci rispettando questa o quella corporazione. La riforma che stanno facendo ricalcherà le innumerevoli leggi che si sovrappongono inutilmente creando altro caos.
Un'ultima cosa, le riforme si studiano bipartisan e non vengono fatte dai "centurioni" delle commissioni, quelli al massimo sanno ascoltare le lobby. Oggi niente studi seri e molta presunzione, tra l'altro con un governo non eletto dal popolo. Ottima occasione per le lobby di dettar legge.
Nello Alessio

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